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Un video che racconta una storia bellissima – A short video tells a nice story

Non c’è modo migliore per capire l’atmosfera che c’è al Mercato dei Vini della Federazione Italiana Vignaioli indipendenti che vedere il video girato da Mauro Fermariello che potete trovare su  www.winestories.it

Al solito scrivo in ritardo colpevole. Sono sempre impegnatissima in duemila cose, comprese quelle futili, tipo pulire casa o stirare…

Se non ci siete venuti quest’anno, segnatevi la data per il 2015. Il Mercato dei vini è un’esperienza esaltante in tutti i sensi. Perderlo significa perdere una delle più belle manifestazioni a livello italiano del settore vino.

Anzi, a dirla tutta in primavera la Fivi propone una nuova data a Roma…. fateci un pensierino!!


Mercato dei Vini di Piacenza – Fivi’s Market

Mercato dei vini twitter

Eccoci,

ci siamo quasi, mancano pochissimi giorni  e avrà inizio il 4º Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. (http://www.mercatodeivini.it/)
L’edizione di quest’anno ci vede per la prima volta dalla parte “giusta” del banchetto a farvi assaggiare i nostri vini accompagnati dal nostro inseparabile “imbriago”. Molti di voi abitano lontano da Piacenza, ma non mi sarei permessa di darvi questa info, se non credessi che vale la pena fare qualche chilometro in più per questa manifestazione. Io ed Enzo l’abbiamo vissuta per due edizioni da visitatori e l’atmosfera che si respira a Piacenza non é facilmente replicabile in altre fiere simili.

E’ la prima volta che ci confrontiamo con un pubblico così vasto come quello che visita il Mercato e ovviamente siamo qui a fare gli scongiuri, nella speranza che il nostro vino piaccia a molti !!

Oltre a noi, troverete altri  264 Vignaioli Indipendenti, che seguono l’intera produzione dalla vigna al bicchiere, vengono personalmente a presentare i loro vini al Mercato dei Vini a Piacenza sabato 29 e domenica 30 novembre 2014; un’occasione preziosa per scoprire questi piccoli Vignaioli artigiani. Anche se molti li conoscete già, altrettanti non li avete mai probabilmente assaggiati e questa è una grande opportunità, dove oltretutto i vini si potranno comperare. Pure i nostri 🙂

Vi aspettiamo !!bassa_locandina_mercato_2014-198x300Here we are,

we’re almost there, missing a few days and will begin on 4th Market Wines of Independent Winegrowers. (http://www.mercatodeivini.it/)
  This year  for the first time we’re on the “right”  part of the table to let you taste our wines accompanied by our inseparable “imbriago”. Many of you live far away from Piacenza, but I would not be allowed to give you this info, if I didn’t believe that it’s worth making a few more kilometers for this event. I and Enzo we lived for two editions by visitors and the atmosphere in Piacenza is not easily replicable in other similar fairs.
It ‘s the first time  we are going to taste  with such a wide audience like visiting the market and of course we’re here with fingers crossed, hoping that our wine like many of you !!

Besides us, you will find other 264 Independent Winegrowers, who follow the entire production from the vineyard to the glass, are personally present their wines at the Wine Market in Piacenza on Saturday 29 and Sunday, November 30, 2014; a valuable opportunity to discover these little Winegrowers craftsmen. Although many know them already, as many you’ve never tasted and probably this is a great opportunity, where moreover the wines you can buy. Especcially our 🙂

We wait for you !!


Erbette di campo – Wild herbs

In questi giorni ho letto un paio di libri che mi hanno confortato.

Riavvicinarsi alla campagna, alla vigna, per me non è facile. Ammettiamolo, non sono un’amante del lavoro fisico :).

Ma rimanere e vivere in campagna, in un’azienda agricola che non vive solamente di vino, ma anche di altre “cose” ti fa pensare che spesso tutti noi dovremmo avere più consapevolezza di quello che ci circonda, senza darlo per scontato e semplice. Abitare un’azienda agricola, perché é questo che facciamo, non significa solo aver a che fare tutto il tempo con la vigna. La natura ci “regala” alcuni preziosi tesori, spesso dimenticati. Seguono foto

These days I read a couple of books that have comforted me.

Come back to the countryside, in the vineyards, for me it’s not easy. Let’s face it, I’m not a lover of physical work 🙂 But stay and live in the countryside, on a farm that don’t give you just  wine but also a lot of other “things”  often makes you think  about  we should all be more aware of our surroundings, not always expect and easy. Living a farm, because this is what we do, it’s not just pay attention all the time at  vineyards. The nature “gives” us  some treasures, often forgotten. Here the  photo of one of this gifts

Cren

Questa che vedete è una pianta di rafano. Ne abbiamo qualche esemplare all’altezza dello Chardonnay di Candolé.

E’ una pianta che ha origini in Centro Europa. Da noi in Veneto è la base per la salsa chiamata “Cren”, ottimo accompagnamento per bolliti di carne e per qualche tipologia di formaggio. Il vecchio detto Veneto vuole che le radici siano raccolte solamente nei mesi con la R. Certamente, la potete trovare anche al supermercato, ma ovviamente siamo molto lontani dal gusto della salsina che ci facciamo a casa. Mia suocera aggiunge solamente un po’ d’aceto, pochissimo olio  e niente sale, mentre nel vasetto che trovate al super per 1,50 cent aggiungono pure gomma arabica, zucchero, metabisolfito di sodio ( ups un solfito!!!) e quant’altro…

E’ chiaro che se devo mettere in conto il tempo che ci perdo a tirar su le radici con la vanga, pulirle dalla terra, spazzolarle per bene, togliere la buccia esterna, grattuggiarle,  mescolarle con aceto ed olio, non ci siamo: molto anticonveniente. Ma il stare e vivere la campagna significa spesso fare cose anticonvenienti!

Per gli amanti dei rimedi naturali,  il rafano ha diverse proprietà terapeutiche. Non a caso i nostri nonni erano molti attenti a tutto quello che cresceva in giro per i campi: le erbacce spesso non lo sono per niente. Anticamente la radice del cren  veniva utilizzata fresca a scopo terapeutico per combattere i dolori reumatici e le contusioni, nelle dermatosi, herpes. Il tutto da usare sotto controllo: il cren é forte sia nel gusto che nell’odore e male utilizzato potrebbe causare  irritazione e vesciche

It’s Horseradish We have a few plants near the Candolé’s  Chardonnay.

It ‘a plant that originated in Central Europe. Here  in Veneto is the basis for the sauce called “Cren”, great accompaniment to boiled meat and for some  cheese. The old saying Veneto want the roots are harvested during the months with R. No wonder why… sorry! Certainly, you can also find in the supermarket, but of course we are very far from the taste of the sauce that we make at home. My mother-in-law just adds a little ‘of vinegar, and no salt, while in the jar that you find at super to 1.50 cents also add gum arabic, sugar, sodium metabisulfite (a sulfite ups !!!) and more.  It’s clear that if I have to take into account the time that we lose to pull up the roots with a spade, wipe them from the earth, brush them thoroughly, remove the outer husk, grate it , mix with vinegar and oil, well, it’s more expensive.  But to stand and live in the country often means doing things are not cheap for your budget, but nice for your body! For lovers of natural remedies, horseradish has several therapeutic properties. No coincidence that many of our grandparents were attentive to everything that grew around the fields: weeds often are not at all just rubbish. In ancient times the root of the horseradish was used fresh for therapeutic purposes to combat rheumatic pains and bruises, dermatosis, herpes. All-to-use control: the horseradish is strong both in taste and smell and misused could cause irritation and blisters

rafano

 

Di siti e d’informazioni migliori sul Rafano ne troverete sicuramente in giro per il webmondo, ma quello che mi preme dire qui è che credo sia fondamentale per chi vive in campagna aprire gl’occhi e riappropriarsi di quei cibi che hanno fatto la tradizione della tavola e della nostra gastronomia fatta di cibi semplici e poveri, nonchè come direbbe qualcuno, buoni, sani e giusti. Il tempo che si perde, non è tempo perso ma significa attraverso gesti semplici, gestire il valore della terra e dei frutti che dona con il massimo rispetto.

Better news and informations about Horseradish are easily to find on web, but  what I want to say here is that I believe it’s essential for those who live in the countryside to open their eyes in order to recapture some of those foods that created the tradition in Veneto’s tables.  Sometimes they’re very simple and poor, as well as some would say, also good, healthy and fair. The time lost is not a waste of time but means through simple gestures, manage the value of the land and the fruits that give with the utmost respect.